Stampa

Un progetto vincente

Scritto da Aiazza Franco. Postato in Storia

Anno 2001: Sembrava essere un progetto ambizioso, quello coltivato dai ragazzi del Vercelli Serramenti fin dalla preparazione invernale in palestra, invece si è rivelato efficacissimo. Tra di loro c'era la consapevolezza del loro potenziale, mancava solo una persona capace di gestirlo.

Ecco che qualcuno fa il nome di Giuseppino Negro ricordandone le doti di giocatore e sottolineando quelle di allenatore. Parte così la richiesta a Tude (così lo chiamano gli amici) che, da amico quale è, non nega il suo contributo al baseball vercellese e si impegna per la stagione 2001. Gli bastano poche amichevoli per capire come meglio impiegare i giocatori; Merlin viene utilizzato, oltre che sul monte di lancio ed in terza base, anche come interbase, in seconda si alternano l'esperienza di Saveriano e Berto con l'agilità del giovane Celoria, Canali gioca sia in prima base che all'esterno, a ricevere si alternano Scalone, Benetti, Serain e Biglia, la copertura agli esterni è garantita da Natalini, Vitozzi, Oliverio e Biscaro Marco.....

Tutti hanno un ruolo importante nell'economia della squadra ed ognuno si impegna lealmente per essere in campo la domenica successiva. Il gruppo cresce e si unisce sempre più, mentre l'allenatore colleziona un successo dopo l'altro.

A campionato finito il Vercelli Serramenti è in vetta alla classifica a parimerito con il Porta Mortara di Novara e, in virtù della modifica del regolamento che, in questo caso avrebbe garantito ai Vercellesi l'accesso ai Play-Off (per differenza punti negli scontri diretti tra le due compagini prime in classifica), deve battere nuovamente i Novaresi per confermarsi vincente del proprio girone. Va da sè che, comunque vada, i ragazzi ed il loro coach meritano un plauso per aver tenuto alto il nome della nostra città. Alla fine, dopo spareggi e Play-Off, il Vercelli Serramenti ottiene il lasciapassare per la serie B.

Anno 2002 - Ed è Serie B: Si torna in serie B. Il ritorno alla serie superiore, con il doppio incontro, purtroppo si rivela fatale per il C.L.A. Vercelli (nuovo sponsor) . Infatti non potendo potenziare la rosa dei giocatori (il vivaio delle giovanili non è ancora all'altezza) ben presto lo scarso rendimento degli atleti nel secondo incontro è causa di amare sconfitte. L'organico si demoralizza, anche se con prove di orgoglio le partite casalinghe regalano alcuni buoni risultati, al termine del campionato è comunque retrocessione.

Anno 2003 - Un regalo inaspettato: Si ricomincia dalla C1. L'organico rimane quello dell'anno precedente, ma un giorno si presenta sul nostro campo un Cubano, nero di carnagione e che parla poco l'Italiano che ci dice di abitare a Biella e chiede se &egrave; possibile di giocare con noi.<br>Il nuovo allenatore, Benetti Mario: gli chiede di prendere qualche pallina e di battere qualche lancio. Il provino non finisce perchè dopo due palline è pronto il tesseramento per Silva Diago Conrado che risulterà in questo e negli anni seguenti un vero "colpo di fortuna" per il baseball vercellese e per gli appassionati di questo sport. Sarà un vero spettacolo vederlo giocare nel ruolo di interbase (shortstop) con doppi giochi, ladro di valide e con medie battuta da far sognare i più blasonati giocatori di A1 tanto che qualcuno ha detto di mettere dei teli alla recinzione del campo in modo da fare pagare il biglietto.